Ecco una semplice guida per imparare a fare diversi tipi di nodi a una cravatta

Fare un buon nodo a una cravatta non è cosa facile. Ecco alcune semplici soluzioni per annodare alla perfezione una cravatta.

NODO SEMPLICE: il pratico

Il più utilizzato senza dubbio, quello che gli inglesi chiamano Four-in-hand, ossia il nodo semplice in quattro mosse.

Il risultato è un nodo piccolo che crea sotto di esso una piccola piega, una sorta di graziosa fossetta, che conferisce alla cravatta un drappeggio molto elegante.

I passaggi sono elementari:

  1. metti la cravatta intorno al collo ed incrocia gamba - ossia la parte larga - e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo la gamba alla gambetta;
  2. fai scivolare la gamba dietro la gambetta e fagli fare un giro completo;
  3. completato il giro, hai così creato un anello in cui successivamente inserirai la gamba e completerai il nodo;
  4. porta la gamba verso il collo, passando sotto alla gambetta ed inserendola nell'anello appena creato;
  5. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

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NODO MEZZO WINDSOR: il raffinato

Un nodo abbastanza in auge, quello detto Mezzo Windsor.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la paternità di questo nodo non è da attribuire al Duca di Windsor, al sovrano va attribuito solo il merito di averne lanciato la moda negli anni '30 del Novecento.

In Italia esso venne denominato scappino, dal nome di una ditta di cravatte torinese che ne illustrò il meccanismo in un opuscolo diffuso prima della guerra.

Questo reale nodo ha il vantaggio di conferire una certa importanza alle cravatte particolarmente sottili, poichè regala un discreto volume.

I passaggi per realizzarlo sono:

  1. metti la cravatta intorno al collo ed incrocia gamba - ossia la parte larga - e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo la gamba alla gambetta;
  2. fai scivolare la gamba sotto la gambetta, portando la gamba verso l'alto;
  3. esci sul davanti con la gamba dallo stesso lato e fai andare la gamba dietro alla gambetta, per fargli fare un giro completo, un anello;
  4. porta la gamba verso l'alto, facendola scivolare sotto alla gambetta;
  5. inserisci ora la gamba nell'anello prima creato;
  6. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

Scopri come fare il nodo Mezzo Windsor alla cravatta anche sul nostro canale YouTube.

NODO DOPPIO WINDSOR: il ricercato

Il nodo Doppio Windsor si differenzia dal Mezzo Windsor per un maggiore volume dato dal doppio arrotolamento, appunto.

È il nodo delle grandi occasioni. Infatti è particolarmente indicato per un vestito a 3 pezzi.

È sicuramente un pò più complicato da fare e richiede una certa esperienza.

I passaggi sono i seguenti:

  1. metti la cravatta intorno al collo ed incrocia gamba - ossia la parte larga - e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo la gamba alla gambetta;
  2. fai scivolare la gamba sotto la gambetta, portando la gamba verso l'alto;
  3. esci sul davanti con la gamba dallo stesso lato e fai andare la gamba dietro alla gambetta, facendola uscire dal lato opposto;
  4. porta la gamba verso l'alto e falle fare un giro attorno alla gambetta;
  5. esci sul davanti e incrocia la gamba sulla gambetta. Successivamente fai scivolare la gamba sotto la gambetta, portando la gamba verso l'alto;
  6. inserisci la gamba nell'anello prima creato;
  7. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

NODO PRINCIPE ALBERTO, O DOPPIO: l'originale

Come suggerisce il nome, questo nodo deriva dal nodo semplice ma con un passaggio ulteriore del lembo.

Consigliabile per le cravatte strette, sottili e morbide e con colletti a punte allungate.

È utilizzato soprattutto dagli uomini di bassa statura, poichè permette di adattare la lunghezza della cravatta alla loro altezza, proprio grazie al doppio nodo.

Esso è detto anche Prince Albert: originale, ma non stravagante.

I passaggi sono abbastanza semplici:

  1. metti la cravatta intorno al collo ed incrocia gamba - ossia la parte larga - e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo la gamba alla gambetta;
  2. arrotola la gamba intorno alla gambetta, verso l'interno;
  3. ripeti di nuovo questa operazione, portando infine la gamba sotto alla gambetta verso l'alto;
  4. ora inseriscila nell'anello e tirala verso il basso;
  5. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

NODO KENT: il fine

Variante del nodo semplice, il Nodo Kent, o Nodo Piccolo, è il più elementare.

È il meno voluminoso, non si adatta a tutti i colletti e tanto meno a tutte le cravatte. Infatti è consigliabile per le cravatte larghe o spesse, dove il nodo largo risulterebbe troppo grosso, e per gli uomini di alta statura, poichè, avendo dei nodi in meno rispetto a quello normale, la cravatta guadagna ben 6 cm di lunghezza.

I passaggi sono:

  1. metti la cravatta intorno al collo e torci leggermente la gamba - ossia la parte larga - fino a mostrarne il retro;
  2. incrocia gamba e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo quest'ultima alla gamba;
  3. avvolgila intorno alla gambetta e vai verso l'alto, passando da sotto alla gambetta;
  4. infila la gamba nell'anello creato;
  5. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

NODO PRATT: lo sportivo

Il Nodo Pratt venne inventato da Jerry Pratt, un dipendente della Camera di Commercio degli Stati Uniti d'America, che utilizz il suo nodo per una ventina di anni, prima che Don Shelby, un personaggio televisivo, lo utilizzasse in televisione e lo rendesse famoso.

La stampa, successivamente (ed erroneamente), attribuì l'invenzione del nodo a Shelby.

Il nodo Pratt non necessita di molti passaggi, si adatta bene a cravatte non particolarmente lunghe e a camicie a collo aperto.

A differenza del nodo semplice, molto simile, quello Pratt produce un nodo simmetrico.

I passaggi sono:

  1. metti la cravatta intorno al collo con il retro a vista e con la gamba - ossia la parte larga - sulla sinistra;
  2. arrotola la gamba intorno alla gambetta - ossia la parte stretta - facendo un anello;
  3. tira ora la gamba, per stringere il nodo;
  4. porta la gamba davanti alla gambetta e poi verso il collo, passando sotto alla gambetta;
  5. infila la gamba nell'anello creato;
  6. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia.